Memorie di Roma

 

Antonio Giando  ·

 1860, Porta Furba. La fontana di Clemente XII. Si intravede il Fosso dell’Acqua Mariana,da qui la denominazione marana,scendeva da Squarciarelli e scorreva lungo Via del Mandrione,lungo Via Tuscolana,il cui primo nome era Via Asinaria, e infine lungo la Via Appia fino ad arrivarea Piazzale Appio e poi a Porta Metronia. Veniva utilizzata oltre che per abbeverare gli animali anche per far girare i muliti siti nei pressi di Porta San Giovanni. Foto Vasari.

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Relazione sulla riapertura di Via del Mandrione CdQ Casilina Vecchia Mandrione

A seguito della comunicazione sui social da parte di una Consigliera del Comune di Roma in data 22 settembre 2020  https://www.facebook.com/1335803853112239/posts/5037714056254515/
ci corre l’obbligo di precisare e raffermare con forza la nostra posizione di cittadini residenti nel territorio, che peraltro coincide con le istanze di tutela del patrimonio storico, artistico, e ambientale, che sono beni comuni. Per le medesime istanze hanno già espresso parere favorevole e concorde con noi il Governo del Municipio Roma VII, vedi anche intervento documentato su https://www.facebook.com/watch/?v=1023383858126806

In breve elenchiamo di seguito i punti per i quali secondo lo scrivente Comitato di Quartiere non è possibile ripristinare la viabilità su Via del Mandrione nelle modalità antecedenti la chiusura causa sgrottamenti avvenuta nel febbraio 2018.

Legislativo:
In una azione legislativa di tutele crescenti verso via del Mandrione, l’ambito B9 delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore 2008 vigente riporta i seguenti obiettivi:

a) Recupero del tessuto esistente, solo ed esclusivamente laddove
sia compatibile con le esigenze di tutela dei monumenti
antichi.
b) Ridefinizione dei percorsi limitando l’attraversamento di
via del Mandrione ai residenti incentivandone l’uso pedonale
e ciclabile, e ricucendo con progetto mirato la via del
Mandrione al percorso monumentale degli acquedotti,
fino al Quadraro e a Porta Maggiore.
c) Interventi di valorizzazione e recupero delle preesistenze
archeologiche e dei tracciati storici attraverso la demolizione
delle aggiunte e delle superfetazioni che si addossano
all’Acquedotto e l’attrezzamento degli spazi aperti per una
fruibilità pedonale.
d) Riqualificazione dei margini della sede ferroviaria a contatto
con il costruito.

Tutele con andamento crescente, confermato anche dalla recente inclusione di via del Mandrione nel Parco Regionale dell’Appia Antica. Impensabile quindi che possa essere ripristinata la vecchia viabilità.

Sicurezza:
L’intervento di ripristino conseguente alle segnalazioni di Banca d’Italia e alla relazione di Roma Sotterranea srl di febbraio 2018 http://www.romasotterranea.it/curriculum.html
non valuta l’effettiva diffusione delle cavità, che si estendono sotto tutta via del Mandrione e zone limitrofe: via delle Cave, la Certosa, via Filarete, linea ferroviaria Roma Formia, etc.
Intervenire su un breve tratto e riaprire la via al traffico veicolare anche pesante potrebbe essere un errore gravissimo perché la presenza delle cavità fa presupporre la possibilità che i fenomeni di sgrottamento possano ripetersi in altri punti. Non ci risultano ad oggi ulteriori indagini nel territorio circostante e a detta di Roma Sotterraea srl le cavità sono di recente deposito.
Il traffico andrebbe anzi limitato quanto più possibile, riducendo il transito dei mezzi pesanti di grosse dimensioni a uso delle attività commerciali da via della Marrana, tenuto conto dei danni già causati in precedenza alle arcate di accesso dell’Acquedotto Felice dagli stessi. Ricordiamo che via del Mandrione per la sua conformazione è una strada assimilabile alla categoria F del Codice della Strada (strade locali al servizio dei residenti) e che è una strada di ampiezza limitata completamente priva di marciapiedi e/o parapedonali: anche la pedonabilità sulla contigua via Casilina Vecchia sarebbe compromessa dall’aumento del traffico veicolare, in modo particolare nel tratto dei due piccoli ponti ferroviari.

Ambiente:
La ricaduta positiva della parziale chiusura di via del Mandrione in questi due anni e mezzo, ha prodotto un notevole miglioramento della qualità dell’aria: le percentuali di biossido di azoto si sono dimezzate rientrando quasi nei limiti di legge. I rilevamenti sono stati effettuati da questo CdQ in collaborazione con Cittadini per l’aria, Salvaiciclisti Roma e presentati in Campidoglio alla Sindaca Raggi https://www.cittadiniperlaria.org/no2-no-grazie-roma-2020/

Conclusione:
Già prima della scoperta delle cavità sotterranee era stato discusso, condiviso e approvato il progetto di nuova viabilità su via del Mandrione tra i cittadini, il Municipio, i Vigili Urbani, d’intesa con il Dipartimento Viabilità di Roma, inclusi i progetti di Bilancio Partecipativo del Municipio VII.
Ci aspetteremmo invece dall’Amministrazione Comunale centrale una maggiore progettualità sulle infrastrutture primarie (via del Mandrione oggi, nel 2020, è priva di rete fognaria), sulla valorizzazione del patrimonio storico artistico, sulla tutela della salute e la sicurezza dei cittadini e il recupero delle aree delle ex baracche, per le quali l’ultimo intervento di risanamento è stato, negli anni ’80, ad opera del Sindaco Luigi Petroselli.

Comitato di Quartiere Casilina Vecchia Mandrione

RISPETTIAMO LA NATURA

Ciao a tutti, oggi abbiamo collocato nel giardino il contenitore per la raccolta degli OLI ALIMENTARI ESAUSTI (no olio motore) che vi invitiamo ad utilizzare. Il liquido deve essere depositato nei contenitori di plastica o vetro ben chiusi.
Olio di frittura, olio extra vergine di oliva scaduto, olio che proviene dallo scolo di prodotti sott’olio come carciofini, tonno, olive, etc. Ma non olio motore!

L'immagine può contenere: il seguente testo "FRIGGIOIL SERVICE RISPETTIAMO LA NATURA... CON 3 SEMPLICI GESTI NON OLIO DI FRITTURA OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA SCADUTO nel lavanatino! OLIO PROVENIENTI PUNTO DI DALLO SCOLO DI RACCOLTA OLI PRODOTTI SOTT'OLIO alimentari esausti come carciofini, tonno, olive ecc... MME OLIO VEGETALE R NO OLIO MOTORE FRIGGIOL SERVICE Sas INFO e PRENOTAZIONI: 0765.383018 www.friggioilservice.it Seguici su 管"

 

 

Brindisi di fine anno

“Ciao a tutte e tutti,  SABATO 21 DICEMBRE ALLE ORE 11,00 in Via Casilina Vecchia 131 presso l’Associazione Battiti,  il Comitato di Quartiere Casilina Vecchia/Mandrione propone ai  soci ed ai simpatizzanti il rituale brindisi di Natale e  Fine Anno.

Non mancate, siate puntuali!  Sarà anche l’occasione per ricevere  aggiornamenti dell’attività del nostro sodalizio sul territorio. ”

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Incontro con gli studenti dello IED e Zappata romana

Mercoledì 20 novembre 2019 in mattinata sono passati a visitare il nostro giardino alcuni studenti dello IED Roma, Istituto Europeo di Design, accompagnati da Silvia Cioli e Luca D’Eusebio, promotori di Zappata Romana, associazione che si occupa di orti urbani, giardini condivisi, e più in generale, di riportare i cittadini a contatto con la natura. Gli studenti, provenienti da varie parti del mondo, hanno ascoltato attenti la storia del nostro giardino e delle trasformazioni in atto nel quartiere. L’esperienza del nostro terreno condiviso si iscrive perfettamente tra gli esempi virtuosi di riqualificazione in senso ecologico. I ragazzi si stanno dedicando a un workshop sull’ecologia, e presto realizzeranno i loro progetti a tema, completi di casette per gli insetti! 

Grazie per la visita, siamo sicuri che faranno un buon lavoro, sono già parte di una generazione attenta alla natura

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I confini sconfinati di Alfredo Pirri, evasioni di colore e luce

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“NO BORDERS.  I CONFINI SONO FATTI PER ESSERE ATTRAVERSATI”

Questo il tema del Roma Jazz Festival 2019, dal 1 novembre al 1 dicembre 2019 all’Auditorium Parco della Musica.

In questa occasione viene presentata in anteprima l’opera di Alfredo Pirri Compagni e Angeli, un omaggio ad Antonio Gramsci, che poi viaggerà nei luoghi simbolo del pensatore, filosofo e politico, tra i fondatori del Partito Comunista d’Italia.

 

«L’ottimismo della volontà, oltre al pessimismo dell’intelligenza, caratterizza il pensiero di Gramsci: non una volontà da superuomo ma bensì temperata dal Mar Mediterraneo, dal senso di comunità e di fiducia, la stessa fiducia reciproca tra istituzioni, imprese, e tutte le persone che hanno contribuito con il loro lavoro alla realizzazione dell’opera».

Così l’artista, Alfredo Pirri, a dialogo con i partner del progetto a conclusione del vernissage. «Ringrazio tutti coloro che hanno voluto avvicinarsi a quest’opera».

 

L’illustre Alfredo Pirri è stato promotore e fondatore assieme ad altri del nostro Comitato di Quartiere Casilina Vecchia / Mandrione, per noi è un orgoglio e un punto di riferimento. La nostra piccola delegazione al vernissage, quindi, non solo ha voluto avvicinarsi: noi siamo entrati nell’istallazione della Cavea, per guardarla da vicino, quasi a poter afferrare le piume fluttuanti nel vetro trasparente e colorato. Piume d’angelo imprigionate in una gabbia splendente, da cui noi entriamo e usciamo liberamente, con fiducia e senza confini, alla scoperta della galleria fatta di lastre di vetro colorato che a ogni passo cambiano sfumatura perché si sovrappongono ad altre pareti ialine di altri colori. Fuori e dentro, est e ovest, nord, sud, cambiano i suoni, le vibrazioni della musica e dello spettro luminoso.

Sono gli stessi colori che si spandono nelle pitture della Mostra dei disegni all’Auditorium Arte, e sembrano non voler rispettare le sottili grate che forse vorrebbero tenerli imbrigliati, si fanno liquidi per sfuggire alle geometrie.

Difficile non pensare a Gramsci e all’esperienza del carcere, e al fatto che però le idee non hanno gabbie, non hanno confini, e fuggono libere e colorate.

Alcuni degli studi e i bozzetti d’opera che completano la Mostra sono presentati su quaderni incorniciati. Quaderni a cui pensiamo quando vediamo, in un angolo della sala, adagiate su un tavolino, le tavole delle copertine dei “Quaderni dal carcere” e le riviste ritrovate, in anastatica.

Abbiamo attraversato molti confini con Pirri e il suo lavoro, siamo stati a Tirana e a Turi, in Puglia, siamo evasi da un regime dittatoriale, fuggiti tra le sbarre di una prigione e ci siamo trovati liberi, in un arcobaleno di luce, ognuno con un angelo accanto.

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