Roma, che aria respiriamo?

 

La mappa e i dati epidemiologici, l’impatto sulla salute del biossido di azoto in città

Venerdì 15 febbraio 2019 alla Sala Cortona dei Musei Capitolini a Roma si è svolta la conferenza stampa “Roma che aria respiriamo? La mappa e i dati epidemiologici, l’impatto sulla salute del biossido di azoto in città” a cui ha partecipato una delegazione del Comitato di Quartiere Casilina Vecchia / Mandrione. Il convegno ha aggiornato i dati epidemiologici, la mappa e l’impatto sulla salute del biossido di azoto in città relativi ai risultati della campagna del 2018 NO2, No Grazie, promossa da Cittadini per l’Aria Onlus in collaborazione con l’Associazione Salvaiciclisti di Roma. Al centro dell’incontro l’analisi di come l’NO2 si diffonde all’interno della Capitale e il relativo impatto sulla salute dei cittadini.

Imm.roma che aria respiriamo (1)

Presenti la Sindaca Virginia Raggi, l’Assessora alla Città in movimento, Linda Meleo, l’associazione “NO2, No grazie” per Salvaciclisti – Roma, rappresentata da Paolo De Luca, il rappresentante del Dipartimento di Epidemiologia – Servizio Sanitario Regione Lazio, Carla Ancona e la Presidente dell’associazione “Cittadini per l’Aria” Anna Gerometta. 

Stop ai diesel Euro 3 – La sindaca Virginia Raggi conferma gli impegni presi: “Dopo aver preso l’impegno nella conferenza C40 di eliminare i diesel in una zona di Roma dal 2024, dal 1 novembre di quest’anno inizieremo eliminando le auto diesel euro 3 dall’anello ferroviario. I diesel Euro 3 non potranno più circolare all’interno della Ztl Anello ferroviario dal lunedì al venerdì. I proprietari delle auto Diesel Euro 3 non saranno contenti, visto che questa misura solo per i residenti della zona impatta su 24 mila veicoli. Noi sappiamo che creerà disagi, non viviamo su Marte, ma sappiamo anche che avrà effetti benefici sulla loro salute, dei loro figli e su quella di tutti i cittadini. Negli anni questi divieti saranno estesi a tutta la città e, a scalare, anche ad altre motorizzazioni”.

NO2 No Grazie – È un progetto di scienza partecipata promosso a Roma da Cittadini per l’Aria Onlus con Salvaiciclisti Roma e realizzato nel 2018 grazie alla partecipazione di 150 volontari che hanno misurato le concentrazioni di biossido di azoto mediante un campionatore passivo collocato dai partecipanti a circa 2,5 metri di altezza, vicino a casa, all’ufficio o alla scuola. La valutazione nasce straordinariamente da un progetto di scienza partecipata, “citizens science”, che ha beneficiato della collaborazione di privati cittadini come noi, che hanno monitorato l’aria attraverso appositi misuratori collocati in punti particolarmente trafficati della città. Anche noi come comitato di quartiere abbiamo partecipato allo studio, posizionando i nostri misuratori all’incrocio tra Via del Mandrione e via Casilina Vecchia. Questo ha permesso un monitoraggio capillare sulla città di Roma. Nonostante alcuni limiti metodologici (la campagna di misura è stata eseguita a febbraio 2018, in un periodo dell’anno caratterizzato da condizioni climatiche particolari, vento, pioggia, Burian e la neve, nel nostro caso anche la chiusura di Via del Mandrione, con conseguente dimezzamento dei tempi di analisi), il posizionamento dei misuratori in punti non selezionati a priori per ottimizzare le differenze spaziali delle concentrazioni di NO2 (che possono aver portato a sottostimare le reali concentrazioni di biossido di azoto NO2 a Roma), l’impatto sulla salute emerso esiste ed è importante, e probabilmente sottostimato. L’aria che si respira a Roma causa, ogni anno, 120 morti premature (quasi una ogni 3 giorni), per il superamento del limite di legge sul biossido di azoto di 40 μg/m3; 2683 se si considera la soglia di 20μg/m3 stabilita dall’OMS. Almeno il 27% dei romani vive in zone della città dove le concentrazioni di NO2 superano i 40μg/m3. Secondo i dati raccolti, inoltre, il 100% dei cittadini della Capitale è cronicamente esposto ad un livello di NO2 superiore a 20 μg/m3, soglia oltre la quale l’Organizzazione Mondiale della Sanità riconosce effetti nocivi per l’organismo umano.

LO STUDIO E GLI EFFETTI SULLA SALUTE – I dati presentati dalla dottoressa Carla Ancona del Dipartimento di Epidemiologia – Servizio Sanitario Regione Lazio, si basano sull’elaborazione delle rilevazioni della campagna “NO2, No Grazie”, svoltasi a Roma nel febbraio 2018, per creare una mappa interattiva del biossido di azoto. Nella mappa viene visualizzato l’inquinamento romano quartiere per quartiere. Il risultato è un modello LURF (Land Use Random Forest), prodotto dagli studiosi del Dipartimento di Epidemiologia del Lazio per predire la concentrazione dell’NO2 nei punti non direttamente campionati nel corso del progetto di citizens science, sulla base di parametri legati alla conformazione urbana e ai flussi di traffico. Secondo i dati raccolti, il 100% dei cittadini della Capitale è cronicamente esposto ad un livello di NO2 superiore a 20 μg/mü, soglia alla quale l’Organizzazione Mondiale della Sanità riconosce effetti nocivi per l’organismo umano. Le persone che vivono nell’area urbana di Roma sono esposte al biossido di azoto che deriva per la maggior parte dal traffico stradale. Studi e ricerche in tutto il mondo hanno stabilito che respirare aria inquinata ha conseguenze sulla salute umana, specialmente su quella dei soggetti a rischio: i bambini, gli anziani e le persone con patologie cardiovascolari e respiratorie. A partire dalla soglia dei 20 μg/m3 e su base annuale, per ogni 10 μg/m3 di biossido di azoto aggiuntivi si verifica un incremento della mortalità del 5,5%, nonché un incremento del 21% nella frequenza dei sintomi di bronchite nei bambini asmatici. Anche a breve termine, un incremento di 10μg/m3 della media giornaliera (24h) di NO2 determina un +1,8% nel numero dei ricoveri ospedalieri per malattie respiratorie. A ogni incremento di 10 μg/m3 nel livello del biossido di azoto nell’aria, si ricollega una maggiore incidenza (2%) di tumore al seno nelle donne in menopausa. La letteratura scientifica menziona inoltre effetti nocivi sul feto, come riduzione di peso alla nascita, impatti sullo sviluppo polmonare dei bambini, e danni al sistema cognitivo dei più piccoli, oltre che degli anziani.

Nel dettaglio Via del Mandrione e Via Casilina Vecchia risultano essere esposte a concentrazioni di NO2 superiori ai 45-50 μg/m3, con picchi di 55-60 μg/m3 nonostante il campionamento si sia svolto a febbraio 2018, con Burian, il vento, la neve, e la chiusura di Via del Mandrione a causa dello sgrottamento del terreno, con conseguente dimezzamento dei tempi di analisi.

FONTI E APPROFONDIMENTI:

Cartella stampa con foto e dati:https://drive.google.com/drive/folders/1gSvDpURU7rceqdHkYo4nZG9kHOOMOwxJ

https://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/inquinamento/2019/02/15/a-roma-120-morti-premature-per-smog-ogni-anno_f6e8bdd5-6645-4def-aa58-00bf56bc9159.html

https://www.comune.roma.it/web/it/galleria-multimediale.page?contentId=GAL230857

http://www.salvaiciclistiroma.it/stop-diesel-euro3-roma/

http://www.salvaiciclistiroma.it/biossido-azoto-roma-fuorilegge/

https://www.cittadiniperlaria.org/roma/

La Mappa interattiva: https://www.google.com/maps/d/viewer?mid=1LpjWnF1ii_KIsHRAQW2enWkpWfM4SP6d&ll=41.88392628672603%2C12.53065064094244&z=10

 

Roma, che aria respiriamo?ultima modifica: 2019-03-02T18:56:06+01:00da mandrione1
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